Ieri, sul gruppo FB “Quelli del Parco delle Madonie”, un utente ha pubblicato un breve video in cui si vede una persona che fa avanti e indietro con la moto alla Battaglietta, nel cuore del Parco delle Madonie.

L’utente ha fatto giustamente notare che “l’inghiottitoio della Battaglietta è un’area di elevato valore geologico e naturalistico, inserita in un itinerario escursionistico ufficiale da percorrere a piedi. Il transito di veicoli a motore fuori dalle strade autorizzate in un’area protetta può costituire una violazione delle norme poste a tutela del parco.”

La maggior parte dei commenti al suo post sono stati come questi:

“Sta disturbando i cinghiali. “

“Nulla rispetto ai danni che fanno daini e cinghiali.”

“Sempre meno danni dei daini.”

“I daini fanno danni perché c’è secco e mangiano cose verdi, vanno diminuiti di numero.”

“Vi preoccupate di una moto ma non di case abbandonate, di una strada che non esiste più, dello sterminio della flora e fauna da parte degli ungulati.”

“I cinghiali hanno distrutto quasi tutto, i daini stanno facendo diventare la montagna un deserto, e qualcuno si scandalizza per una persona che stava facendo un giro in moto?”

“Lasciatelo divertire, meglio di andarsi a drogare…”

“Ma quelli che vanno a sciare in montagna ed escono fuori dalle piste e poi ci sono dei morti, è tutto normale?”

“Esattamente che problemi sta creando?”

“Quale commento avrebbe preferito leggere? Quello di qualche animalista, che chiaramente non ha campagna all’interno del vasto territorio del parco? E quindi condannerebbe il motociclista per il reato di disturbo della quiete pubblica, quella di daini e cinghiali, naturalmente.”

“Beh per fortuna le Madonie iniziano ad essere frequentate per la loro bellezza.”

“Si guarda un ragazzo con una moto ma guardate i cinghiali e daini che stanno distruggendo tutto.”

“Quale fastidio sta dando?”

“C’è di peggio che vedere una moto.”

“L’unica cosa che vedo è il deserto lasciato dai daini e i cinghiali.”

“Che c’è di strano?!!! Un ragazzo con la moto.”

“Ci vuole la caccia agli animalisti. Anziché abbattere gli animali abbattere loro.”

“Ma l’ente parco perché non guarda cosa c’è nelle strade di spazzatura? Poi non parliamo delle strade. Lasciamo stare ce ne sono cose da dire.”

“Ma cosa ci vedete di strano??”

“Vi lamentate per la moto? Ma di 5 maremmani alla baita del faggio che uccidono tutti i giorni daini e cinghiali e sono aggressivi anche con le persone nessuno prende provvedimenti se prima non scappa il morto.”

“Effettivamente daini e cinghiali potrebbero tagliare la strada al motociclista e farlo cadere.”

“Dove sta il problema? Che fa di male?”

“Daini e cinghiali ne vogliamo parlare?”

***

Quindi, in base a questi grandissimi ragionamenti, se uno denuncia un problema, non conta, perché tanto c’è un altro problema? Complimenti. Ma forse andare con la moto in mezzo alla natura non è nemmeno un problema per queste persone.

A me non stupisce il deserto fatto da daini e cinghiali (tra l’altro, il seccume che si vede nel video è causato dal caldo, non certo dagli ungulati; consumiamo un altro po’ di benzina, che tanto il riscaldamento globale ancora non si sente!). A me stupisce il deserto culturale di tanti siciliani.