So che molte persone troveranno questo post sgradevole, ma è inutile fare gli schizzinosi e voltarsi dall’altra parte.

Su Monte Pellegrino, a Palermo, il pezzo di strada che porta dalla piazza del santuario verso Mondello (Via Monte Ercta) è una lunga distesa di fazzolettini, salviettine e preservativi usati. A destra e a sinistra. Una cosa incredibile.

Il palermitano medio è in grado di fare munnizza anche quando fa sesso. Secondo me questo la dice lunga su chi abita questa città.

Ma come si può ridurre un luogo pubblico così? Una delle foto (quella col muretto) mostra uno degli ingressi ai sentieri della riserva che ci sono in quella zona. È un punto frequentato da escursionisti, podisti, ciclisti, famiglie con bambini, scolaresche, scout. Come si può creare tanto degrado, e tollerarlo?

La Riserva Naturale Monte Pellegrino ha recentemente cambiato direttore. Io mi chiedo se questa persona si sia fatto un giro a piedi in zona. Forse bisognerebbe scendere dalla Panda e mettersi a camminare, come fanno i fruitori. Ma tanto so già che la risposta sarebbe “Abbiamo mandato un’email al Comune e non hanno risposto”. Quindi coscienza a posto.

D’altronde dal Comune dovrebbero mandare gli operai della RESET, che un paio di mesi fa si è “scoperto” vanno dal barbiere o al supermercato anziché a lavorare. Per non parlare del fatto che all’Assessorato al Verde per ora sono impegnati a tagliare alberi ovunque come parte del loro piano di “rigenerazione” del verde urbano (12 milioni di euro).

La cosa assurda è che recentemente la Regione ha stanziato 44 milioni di euro per riaprire al traffico Via Monte Ercta. Avete capito bene: 44 milioni di euro per farci tornare a scorrere le macchine, così il palermitano medio è contento. Ma per tenerla pulita adesso che è sostanzialmente pedonalizzata, zero centesimi. Questa è Palermo.

Io so che i post su internet non cambiano nulla, ma non mi voglio rassegnare all’idea che non dobbiamo nemmeno più denunciare. Rifiuto l’idea che non solo i posti si riducono in questo modo, ma siamo pure così assuefatti che non ci lamentiamo più.

AGGIORNAMENTO

Dopo avere pubblicato questo post su Facebook, l’ente gestore della riserva, i Rangers Sicilia, ha pubblicato la seguente risposta:

“Ringraziamo tutti i cittadini che si preoccupano della tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico della Riserva Monte Pellegrino. Nello stesso tempo condanniamo tutti quelli che non hanno rispetto del bene comune e non hanno a cuore il loro territorio, causando degrado e inquinamento per tutti.

Come Ente gestore del vincolo di Riserva Naturale Regionale sollecitiamo quotidianamente tutti gli enti a vario titolo competenti nelle problematiche che riscontriamo.

Il Comune di Palermo, anche nella qualità di proprietario di Monte Pellegrino, viene frequentemente interessato ad una maggiore attenzione verso il polmone verde simbolo della Città.

Ricordiamo comunque che a causa dei pochi cittadini irresponsabili che sporcano, degradano e distruggono, la spesa pubblica per metro quadro all’anno per pulizia e ripristini in questa area protetta è forse tra le più alte d’Italia, senza la speranza di poter raggiungere nel tempo un risultato soddisfacente e duraturo. Altrove si pulisce e per anni tutto resta pulito, da noi dopo una settimana bisogna ripulire.

Invitiamo tutti quelli che hanno a cuore il patrimonio ambientale e paesaggistico della Riserva Monte Pellegrino, a farsi parte attiva nel segnalare le problematiche agli organi preposti e a vigilare per tutelare il polmone verde simbolo della Città.”