Per circa due settimane, i gruppi Facebook di escursionismo siciliani sono stati pieni di eventi per la Notte di San Lorenzo, che era ieri, il 10 agosto, o per il giorno prima, sabato 9. Tutti questi eventi invitavano a partecipare per vedere le stelle cadenti.

I titoli erano chiari: “Sotto le stelle cadenti”, “Stelle cadenti in quota”, “E quindi uscimmo a riveder le stelle” (per questo titolo hanno smosso Dante), “Il cielo stellato sopra di me” (per questo titolo hanno smosso Kant). C’era addirittura “More e stelle cadenti” (non è chiaro se anche le more sarebbero cadute dal cielo).

Insomma, si preannunciavano delle notti fantastiche. Peccato che il 10 agosto la luna era visibile al 99%, e il 9 agosto al 100%, cioè luna piena.

Ora, se uno frequenta un pochino la natura, sa che quando c’è luna piena sono visibili pochissime stelle. Una luna visibile al 100% (o al 99%) emette una luce bianca così forte che cancella quasi tutte le stelle, tranne le più luminose.

Questo ce lo dicono anche gli esperti: “La Luna piena del 9 agosto disturberà i primi giorni di attività dell’atteso sciame di meteore delle Perseidi, le popolari ‘lacrime di San Lorenzo’ – afferma Paolo Volpini dell’Unione Astrofili Italiani – ma nei giorni successivi la Luna sorgerà sempre più tardi e l’interferenza della luce lunare sull’osservazione delle meteore sarà meno impattante”.

Io mi chiedo, ma gli organizzatori di questi eventi, molti dei quali sono guide naturalistiche, erano consapevoli di ciò?

Non so cosa sia peggio, che non fossero consapevoli e abbiano organizzato eventi (a pagamento) per osservare le stelle senza controllare un fattore fondamentale come le fasi lunari, o che ne fossero consapevoli ma abbiano deciso lo stesso di vendere questi eventi come occasioni per guardare le stelle cadenti.

Da un lato, le guide naturalistiche dovrebbero essere persone competenti nell’organizzare eventi in cui si fa esperienza di natura, incluso controllare i vari aspetti di un fenomeno (tipo l’osservazione delle stelle); dall’altro, dovrebbero (credo) promuovere esperienze sincere e basate sulla realtà (naturale).

A me pare che molti degli eventi per questo 9 e 10 agosto fossero più che altro dei pacchetti commerciali realizzati in serie. “La Notte di San Lorenzo andiamo a vedere le stelle cadenti (anche se ne vedremo pochissime perché c’è luna piena, ma questo non ve lo diciamo)”.

È un po’ come quando compri un prodotto e sulla confezione c’è un’immagine, ma sotto, piccolo piccolo, c’è scritto “L’immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto”. Non a caso, molti degli eventi Facebook in questione usavano foto di cieli stellati del tutto finti (vedi quella che ho scelto per questo post).

Ridurre la natura a marketing è un andazzo che va evitato, soprattutto da chi sostiene di essere un esperto che lavora per far conoscere la natura alle persone.