Il primo sabato di settembre si celebra la Giornata Internazionale degli Avvoltoi, nata dall’azione dell’Endangered Wildlife Trust e dell’Hawk Conservancy Trust, e coordinata con il Vulture Specialist Group.

Per il Parco delle Madonie, il 2026 è stato un anno di grandi risultati per quanto riguarda gli avvoltoi.

Due giovani grifoni sono nati dalle prime due coppie riproduttive accertate tra i grifoni reintrodotti sull’isola dopo circa 70 anni di assenza. Inoltre, un capovaccaio è nato sulle Madonie, cosa che non accadeva da diversi decenni. Il giovane si è involato ad agosto e si è già spostato dal luogo di nidificazione insieme ai genitori, che proprio in questo periodo iniziano il loro lungo viaggio verso l’Africa, dove passeranno l’inverno. I capovaccai torneranno in Sicilia in primavera.

In seguito alle azioni svolte per il progetto di reintroduzione dei grifoni, come la realizzazione di carnai (stazioni di alimentazione complementare per uccelli necrofagi), si è registrato il progressivo ritorno dei capovaccai nel territorio madonita. Nel 2023 è stato registrato un individuo, nel 2024 cinque individui (tre adulti e due giovani), e nel 2025 una coppia si è riprodotta con successo, evento che si è ripetuto nel 2026.

Adesso si comincia a pensare a come reintrodurre il gipeto, presente sulle Madonie fino a metà del 1800, come documentato dal naturalista di Castelbuono Francesco Minà Palumbo.

(Il testo di questo post è stato riadattato da un post dell’Ente Parco delle Madonie.)