L’Ente Parco dei Nebrodi ha dato notizia del salvataggio di un esemplare di capovaccaio avvenuto lo scorso novembre. Il capovaccaio è il più piccolo avvoltoio europeo, ed è classificato come specie in pericolo di estinzione. In Italia, ne restano appena una decina di coppie, la maggior parte in Sicilia, dove in passato sono state intraprese diverse azioni per proteggere la specie. Si tratta di un uccello migratore proveniente dall’Africa sub-sahariana, che passa da noi la primavera e l’estate.

Il tracciato della migrazione di un capovaccaio

Il giovane esemplare era stato trovato nel Siracusano in evidente difficoltà per un trauma muscolo/tendineo causato da impatto. L’uccello era stato trasferito presso il Centro di Recupero Fauna Selvatica “Stretto di Messina”, dove era stato curato. Recuperato il peso ideale e riabilitato, l’ISPRA ha dotato l’esemplare di un trasmettitore satellitare per monitorarne i futuri spostamenti e lo ha trasferito in una voliera di acclimatazione dell’Ente Parco dei Nebrodi.

Capovaccaio in una stazione di alimentazione in Calabria

Il rilascio è avvenuto in un’area dove sono presenti una popolazione di grifone e altri esemplari di capovaccaio. La risposta dell’uccello è stata ottima. Dopo qualche settimana di permanenza nel parco, il giovane ha iniziato la fase di esplorazione e dispersione sul territorio siciliano.

I dati inviati dal trasmettitore hanno consentito di accertare che il giovane si sta alimentando in modo del tutto autonomo, dimostrando una perfetta integrazione con l’ambiente naturale.

Nel 2025, una coppia di capovaccai è tornata a nidificare sulle Madonie dopo quarant’anni di assenza. In questo territorio, l’ultima nidificazione documentata risaliva agli anni ’80 del secolo scorso. Un servizio della Rai su questa notizia è disponibile qui.

Il piccolo di capovaccaio nato sulle Madonie (foto Matteo Orlando)